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Allarme maltempo: i danni più comuni a tetti e facciate (vento, grandine, allagamenti) e come prevenirli

Aggiornamento: 6 feb

Allarme maltempo: i danni più comuni a tetti e facciate (vento, grandine, allagamenti) e come prevenirli
Articolo a cura di Studio Basequadro, Architettura & Ingegneria

La Lombardia, così come in molte altre regioni italiane, è stata travolta da un forte ed intenso temporale nella giornata di martedì 27 agosto 2024. Piogge e rovesci hanno

Grandine a Rovato del Garda, Brescia

colpito l’Alto Milanese e il basso Varesino risparmiando la città di Milano. La zona di Brescia è stata travolta da una grandinata con chicchi di grandine grandi come palline da golf.

Danni e disagi in diverse zone, tra cui le più colpite: i comuni di Coccaglio, Rovato, Erbusco, Adro, Capriolo e Cologne. Gli effetti delle perturbazioni estive continuano a farsi sentire nelle regioni del Nord Italia colpite da una forte ondata di maltempo.


1. COSA SONO I TEMPORALI DI CALORE

I “temporali di calore” estivi sono spesso temporali che si formano quando il sole scalda il suolo e l’umidità sale formando imponenti cumulonembi.

I temporali di calore, o più propriamente temporali termoconvettivi, sono i classici temporali estivi o tardo primaverili che scoppiano scaricano piogge intense e fulmini in aree piuttosto circoscritte e terminano rapidamente, talvolta anche solo 30 minuti dopo.

Il riscaldamento climatico, portatore di un aumento generalizzato delle temperature e dell’umidità, accentua queste tipologie di precipitazioni estreme, causando temporali sempre più devastanti. Questi fenomeni atmosferici estremi sono conseguenza anche del riscaldamento delle acque superficiali marittime e oceaniche.

Tali fenomeni, tra gli innumerevoli disagi che recano alla vita quotidiana, portano senza ombra di dubbio danni ingenti alle abitazioni dei cittadini. Essendo “datate”, non rispondono ai requisiti tecnici odierni di smaltimento acque, protezione da grandine, messa a terra, etc. Di seguito vengono elencati i possibili danni che questi eventi metereologici possono recare alle case


2. DANNI DA TEMPESTA

Le tempeste portano con se danni gravi alle abitazioni, causati soprattutto dall’azione delle raffiche di vento. Per capire immediatamente quale sia l’azione che il vento esercita, sulle costruzioni, possiamo immaginare la massa di aria in movimento come un oggetto che, spostandosi, urta un altro oggetto.

L’interazione che avviene tra i due oggetti genera delle forze che, i due oggetti si scambiano. Quindi, quando c’è vento la massa di aria si sposta e urta tutto quello che ha intorno, generando delle pressioni in tutti questi punti, che sono per l’appunto le azioni del vento sulle strutture.

La copertura della casa, per la sua morfologia, è l’elemento architettonico più frequentemente danneggiato dall’azione del vento, pertanto di seguito si elencano dei consigli alla portata di tutti per poterlo salvaguardare:

  • Fissare bene le scossaline e le tegole di colmo;

  •  Assicurarsi che il tetto sia stato dimensionato correttamente dal progettista;

  • Fissare a regola d’arte i pannelli fotovoltaici o solari;


La struttura portante del tetto non può essere modificata senza la supervisione di un ingegnere o di un tecnico abilitato e nella misura in cui una copertura sia stata danneggiata gravemente è necessario predisporre un progetto esecutivo in grado di tenere in considerazione dell’azione del vento sulle strutture, le azioni statiche e l’azione del vento sulle superfici sottovento e sopravento.



3. DANNI DA GRANDINE



Danni della grandine alle tegole di un tetto

Anche danni derivanti dalla grandine interessano per la maggior parte dei casi i tetti delle abitazioni. Con gli ultimi episodi temporaleschi ci stiamo abituando sempre di più non solo a vedere la grandine, ma a vederla con dimensioni considerevoli. Negli ultimi eventi atmosferici la grandine ha raggiunto in certe occasioni i 10 cm di diametro. La grandezza del chicco di grandine e la velocità di discesa causa gravi danni a tutto ciò che si pone davanti al suo cammino. Coppi, tegole, comignoli, finestre, cappotti appena posati, pannelli solari e fotovoltaici sono i principali attori danneggiati.


Danni della grandine ai pannelli fotovoltaici

Nei casi più gravi l’impatto della grandine sul tetto può danneggiare oltre che la tegola, anche lo strato impermeabile e isolante nelle coperture dove è presente. In questi casi, ove il problema non sia localizzato, è necessario pensare con un tecnico progettista ad un rifacimento completo del manto di copertura per evitare problemi di infiltrazioni future.


Con il Superbonus 110% molte abitazioni hanno usufruito con il cappotto (vd. nostra Newsletter n. 6) ma, se non efficacemente posato e rivestito, la grandine può danneggiare in più punti il prodotto e portarlo in alcuni casi estremi ad una inefficacia funzionale.


4. DANNI DA ALLUVIONE

I nubifragi possono creare dei veri e propri allagamenti, causati dalla quantità notevole di pioggia che cade in un piccolo lasso di tempo e da eventuali problemi negli scarichi pubblici.

Solitamente i locali più danneggiati da questo tipo di fenomeno sono quelli posti al disotto del piano stradale. Dopo un allagamento possono accadere una serie di effetti, come il rigonfiamento degli intonaci, ingiallimento delle murature, crepe o indebolimenti strutturali (situazione limite che può mettere in pericolo la stabilità dell’edificio), corrosione di elementi metallici ed elettrici, insorgenza di muffe e alterazioni irreversibili di materiali come legno.

Nei casi alluvionali più gravi, come quelli che interessano aree urbane caratterizzate da un forte rischio idrogeologico, possono verificarsi delle frane che danneggiano considerevolmente, oltre che alla salute delle persone, la struttura dell’edificio. Questi casi, possono creare per necessità l’intervento di una ristrutturazione o manutenzione per ripristinare gli elementi danneggiati.


Danni di un'alluvione

Nelle aree a rischio è importante costruire nel modo corretto, partendo da una corretta gestione dello sviluppo urbano del costruito e utilizzare delle tecniche costruttive conformi alla conformazione del suolo, prestando particolare attenzione nel mantenere il coefficiente di permeabilità del suolo adeguato, in modo che possa drenare correttamente le acque meteoriche. Per questo si pone come fondamentale l’assistenza di un tecnico che possa progettare un’abitazione conforme al contesto di ubicazione e di conseguenza evitare anche possibili tragedie, sempre più frequenti anche a causa dell’intensificarsi di eventi metereologici estremi.


Fonti: Onric.org, Geopop, Meteo.it

STUDIO ASSOCIATO BASEQUADRO


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